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I vantaggi per i soci di Arco


Il Fondo ARCO consente ai soci:

1. di costruirsi nel tempo una pensione complementare a quella del sistema previdenziale pubblico INPS;

2. di ottenere il contributo dell'Azienda previsto dagli accordi, nel caso in cui anche il lavoratore contribuisca con quello minimo previsto a suo carico, che viene versato direttamente sulla propria posizione previdenziale;

3. di ottenere vantaggi fiscali: i contributi del lavoratore e dell'Azienda sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 €. Di fatto tale deducibilità riduce il peso effettivamente sostenuto dall’aderente, consentendogli di conseguire un significativo risparmio fiscale (cfr. esempio tabella sottostante);

  Lavoratori con prima occupazione antecedente/successiva al 28-04-1993
Retribuzione annua
 20.000,00 €
Contributo lavoratore ad ARCO
240,00 €
Risparmio fiscale IRPEF in busta paga
64,80 €
Costo annuo effettivo in busta paga
175,20 €


4. di rendere trasparenti e contenere i costi, perché ARCO è un'associazione senza scopo di lucro, il cui unico fine è quello di massimizzare i rendimenti netti. I costi sono i seguenti:
  • la quota d'iscrizione "una tantum" è di 10,33 €;
  • la quota associativa per far fronte alle spese di funzionamento del Fondo, definita annualmente dall'Assemblea, pari allo 0,13% della retribuzione su cui viene calcolata la contribuzione (nel 2009 è stata pari a circa 21 €, grazie alla restituzione da parte del Fondo di parte delle quote associative trattenute nel corso dell'anno a seguito del positivo andamento della gestione amministrativa);
  • i costi della gestione finanziaria e della banca depositaria vengono calcolati sull'ammontare complessivo del patrimonio (sono pari a: per il comparto Bil. Prudente 0,156%; per il comparto Garantito 0,193%; per il comparto Bil. Dinamico 0,183% ).

5. di assicurarsi una gestione finanziaria professionale caratterizzata da:
  • diversificazione negli investimenti: suddivisione degli investimenti tra una pluralità di titoli (obbligazioni/azioni) con proprietà e caratteristiche diverse tra di loro, al fine di limitare i rischi connessi all'investimento. Quindi a fronte dell'andamento negativo di un titolo si potrà contare sull’andamento auspicabilmente positivo degli altri titoli presenti nel paniere;
  • diversificazione temporale: i versamenti periodici (trimestrali) fanno sì che l’investimento non sia concentrato in un unico momento temporale: di fatto in alcune occasioni si acquisterà a quotazioni di mercato più basse ed in altre a quotazioni più alte. Inoltre ogni versamento rappresenta solo una quota minima del capitale complessivamente versato negli anni, quindi la media dei prezzi di acquisto assumerà di solito valori non troppo elevati;
  • diversificazione del profilo di rischio/rendimento: all’Associato è data la possibilità di cambiare, nel tempo, il comparto di appartenenza, scegliendo il comparto d’investimento più adeguato in base agli anni rimanenti di permanenza nel Fondo (anni rimanenti prima del pensionamento o dall’uscita dal Fondo). In particolare, è opportuno non posizionarsi nelle linee d’investimento con maggior contenuto azionario (Bilanciato Dinamico e Bilanciato Prudente) negli anni immediatamente precedenti il pensionamento. Infatti il ribasso di mercato rappresenta una vera e propria perdita solo per l’Associato che liquida la propria posizione (ad es. in caso di pensionamento). Per tutti gli altri, e soprattutto per chi è lontano dalla pensione, il ribasso permette di acquistare titoli a prezzi favorevoli (più bassi), ponendo le basi per un incremento più significativo nelle successive fasi di rialzo dei mercati. L’Associato può cambiare comparto d’investimento in ogni momento, fatta salva la permanenza minima di 12 mesi per comparto, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito del Fondo, nell'area MODULISTICA/MODULISTICA PER GLI ASSOCIATI;
6. di beneficiare di una maggiore tutela previdenziale, attraverso un’articolata struttura di governo e un sistema di garanzie per l’investimento delle risorse e di controlli, assenti in altre forme di investimento. Infatti:
  • gli interessi di ARCO coincidono con gli interessi dell’aderente: unico obiettivo di ARCO è quello di valorizzare, a fini pensionistici, il risparmio dei lavoratori associati;
  • tutte le attività di ARCO sono controllate dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP);
  • le risorse finanziarie vengono versate presso la Banca Depositaria e investite da gestori. I gestori (banche, assicurazioni, sim, società di gestione fondi comuni) sono assoggettati al controllo di specifici organismi (Banca d'Italia, ISVAP, CONSOB);
7. di beneficiare di una tassazione sui rendimenti conseguiti attraverso la gestione finanziaria delle risorse pari all’11%. Tale aliquota risulta agevolata rispetto a quella applicata ai rendimenti finanziari, pari al 12,5%;

8.  di avere una minore tassazione sul TFR destinato ad ARCO rispetto al TFR che rimane in Azienda (pari a un minimo dell’8%).Infatti in caso di pensionamento (o di cessazione del rapporto di lavoro non dovuto alla volontà delle parti) l’Associato beneficia di una minore tassazione rispetto al TFR che rimane in Azienda, con una differenza almeno dell’8%. Infatti, dal 01/01/2007, le prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale e rendita sono tassate nella misura massima del 15% (che potrà ridursi fino al 9% dopo 35 anni di permanenza nel Fondo). Tali aliquote sono particolarmente favorevoli se confrontate a quelle previste per il TFR lasciato in azienda, dove l’aliquota minima di tassazione attualmente applicata è pari al 23%;

9. di usufruire di informazioni trasparenti e continue:
  • ogni lavoratore può consultare la propria posizione aggiornata nell'area riservata sul sito web del Fondo;
  • annualmente, entro il mese di marzo, ogni iscritto riceve un estratto della posizione previdenziale maturata, inviato da ARCO.

I lavoratori che hanno aderito ad ARCO hanno perciò esercitato un proprio diritto contrattuale, hanno ottenuto i contributi dell’Azienda, hanno aumentato il loro capitale grazie ai rendimenti di ARCO e hanno usufruito di ulteriori opportunità di tipo fiscale e operativo, come ad esempio i costi di gestione molto contenuti.
Al contrario, i lavoratori che non hanno aderito non hanno ottenuto nulla di tutto questo.



BILANCIATO PRUDENTE
luglio 2010
€ 14,460
GARANTITO
luglio 2010
€ 11,161
BILANCIATO DINAMICO
luglio 2010
€ 9,852