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ARCO
Fondo Pensione


Piazza Duca d'Aosta, 10
20124 Milano

Tel. 02 86996939
dal lunedì al giovedì,
h. 09:30-13:00/14:30-17:30
il venerdì,
h. 09:30-13:00

Fax: 02 36758014
E-mail: info@fondoarco.it

codice fiscale: 97216680153
Autorizzazione COVIP del 28/09/2000
Iscritto all'Albo
dei fondi pensione, n. 106

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I vantaggi per i soci di Arco

Il Fondo ARCO consente ai soci:

A) di costruirsi nel tempo una pensione aggiuntiva (complementare) a quella del sistema previdenziale pubblico INPS;

B) di ottenere il contributo dell'Azienda previsto dagli accordi, nel caso in cui anche il lavoratore contribuisca con quello minimo previsto a suo carico, che viene versato direttamente sulla propria posizione previdenziale;

C) di ottenere vantaggi fiscali:

1) i contributi del lavoratore e dell'Azienda sono deducibili dal reddito, nei limiti previsti dalla normativa. Di fatto, ciò riduce il costo effettivo affrontato dal socio per la contribuzione ad ARCO e il lavoratore associato, riducendo il suo imponibile, ha un risparmio fiscale direttamente in busta paga, come da tabella che segue.

  Lavoratori con prima occupazione antecedente/successiva al 28-04-1993
Retribuzione annua
 20.000,00 €
Contributo lavoratore ad ARCO
260,00 €
Risparmio fiscale IRPEF in busta paga
70,20 €
Costo annuo effettivo in busta paga
189,80 €

 

2) I rendimenti ottenuti anno per anno dalla gestione del patrimonio accumulato sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva delle imposte dei redditi pari al 20% (ridotta al 12,50% per la parte di portafoglio investita in Titoli di Stato - si stima quindi che mediamente l'aliquota sia pari al 15,5%), rispetto al 12,5-26% che grava sulle plusvalenze finanziarie.

3) Le prestazioni sono assoggettate a tassazione agevolata.  

D) di rendere trasparenti e contenere le spese, perché ARCO è un'associazione senza scopo di lucro. Le spese, infatti, sono le seguenti: a) DIRETTAMENTE A CARICO DELL'ADERENTE (prelevate dal versamento al Fondo) la quota d'iscrizione "una tantum" è di 10,33 €; la quota associativa annuale per far fronte alle spese di funzionamento del Fondo, definita annualmente dall'Assemblea, è pari allo 0,13% della retribuzione su cui è calcolata la contribuzione (nel 2017, per le posizioni con contribuzione ordinaria, è stata pari mediamente a 25,80 €); b) INDIRETTAMENTE A CARICO DELL'ADERENTE (prelevate dal patrimonio) le spese per la gestione finanziaria e i costi per la Banca Depositaria, contenute al minimo grazie alle dimensioni del Fondo, come da tabella che segue.

 

 COMPARTO commissione gestione finanziaria  commissione banca depositaria  spese amministrative riconducibili alla gestione finanziaria  commissione totale  costo annuo ogni 1000€ di patrimonio 
Bilanciato Prudente  0,1225% 0,01858% 0,0329%  0,1740%  1,74
Garantito  0,17%  0,01858%  0,0318%  0,2204%  2,20
Bilanciato Dinamico  0,16%  0,01858%  0,0326%  0,2112%  2,11

 

 

E) maggiori tutele rispetto alle forme individuali di previdenza (Polizza individuale pensionistica - Pip; Fondo pensione aperto - Fpa): l’adesione del lavoratore al Pip/Fpa, rispetto all’adesione ad ARCO, comporta i seguenti svantaggi:

1) perdita del diritto alla contribuzione dell’Azienda (1,6%/-2,0% sulla retribuzione, pari a un contributo medio annuo di 250/350 euro);

2) i costi previsti dalle forme individuali sono normalmente molto più elevati rispetto a quelli previsti da ARCO, in quanto per i Pip e i Fpa è prevista una remunerazione per la rete di vendita dei prodotti (vedasi i rispettivi Indicatori Sintetici dei Costi -ISC- riportati sul sito web della COVIP e nelle Note Informative);

F) di assicurarsi una gestione finanziaria professionale, demandata a società specializzate, caratterizzata da una diversificazione negli investimenti che sono suddivisi su una pluralità di titoli (obbligazioni/azioni) con proprietà e caratteristiche diverse tra loro, al fine di limitare i rischi connessi all’investimento e a massimizzare i rendimenti. Nella tabella si riportano i rendimenti dei comparti nel corso degli anni; per quanto riguarda il comparto Bilanciato Prudente (operativo sin dalla costituzione di ARCO) è riportato anche il confronto con la rivalutazione del TFR in azienda (pari al 75% dell’indice ISTAT + 1,5%).

 

 ANNO Rend.to netto ARCO % Bilanciato Prudente Riv.ne netta
TFR Azienda %
 DIFFERENZA   Rend.to netto ARCO % Garantito*  Rend.to netto ARCO % Bilanciato Dinamico*
 2001  4,33  2,87  1,46      
 2002  3,06  3,12  - 0,06      
 2003  7,10  2,85  4,25      
 2004  5,64  2,49  3,15      
 2005  8,63  2,63  6,00      
 2006  5,37  2,50  2,87      
 2007  2,00  3,10  - 1,10  2,58  - 0,12*
 2008  - 10,84  2,70  - 13,54    2,26  - 17,23
 2009  11,87  2,22  9,65    5,40  16,67
 2010  3,77  2,61  1,16    0,69  5,19
 2011
- 1,67
 3,45 - 5,12
  0,92
- 0,86
 2012 9,22
2,94
6,28
  3,74
12,56
 2013 6,56
 1,71 4,85
   2,60 9,86
 2014 7,85
 1,34 6,51
   1,53 6,40
 2015 3,49
 1,25 2,24
   1,50 4,21
 2016 3,50
 1,49 2,01
   0,54 5,53
 2017 2,59
 1,74 0,85
   0,74 5,18
 2018 - 1,96
 1,86 - 3,82
   - 0,98 - 4,01
Rend.to cumulato*  95,49 52,25 43,23    20,49  47,12
Media annua**  3,79  2,36  1,43   1,71
 3,57
 * Il comparto è stato attivato il 01/07/2007 - I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri

 

** calcolata come media semplice; per i comparti Garantito e Bilanciato Dinamico si tratta del rendimento dal 01/01/2008 (10 anni), in quanto la data di avvio di questi comparti è il 01/07/2007

Ad oggi il comparto Bilanciato Prudente di ARCO ha permesso di usufruire di maggiori rendimenti sul TFR destinato al Fondo rispetto alla rivalutazione prevista per il TFR in Azienda, in media, + 1,82% all’anno; ipotizzando di mantenere nel tempo questo differenziale e considerando una permanenza nel Fondo dell’aderente per 35 anni, al pensionamento si avrebbe un maggior capitale maturato pari al 33% rispetto a chi ha lasciato il TFR in Azienda.

G) di avere una minore tassazione sul TFR (Trattamento di Fine Lavoro) destinato ad ARCO rispetto al TFR che rimane in Azienda (con una differenza minima pari almeno all’8%). Aderendo ad ARCO, infatti, in caso di pensionamento (o in alcuni casi di cessazione del rapporto di lavoro non dovuto alla volontà delle parti) l’Associato beneficia di una minore tassazione rispetto al TFR che rimane in Azienda, in quanto dal 01/01/2007, le prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale e rendita sono tassate nella misura massima del 15% (che potrà ridursi fino al 9% dopo 35 anni di permanenza nel Fondo). Tali aliquote sono particolarmente favorevoli se confrontate a quelle previste per il TFR lasciato in azienda, dove l’aliquota minima di tassazione attualmente applicata è pari al 23%. Si veda a tal proposito la tabella seguente.

 

 Anni di permanenza nel Fondo Pensione ARCO o in Azienda: 35      
 Imponibile in € Aliquota Fondo (A)  Aliquota Azienda (B)  Differenza (A) - (B)  Imposta Fondo (a) in €   Imposta Azienda(b) in €  Differenza (a) - (b) in €
 50.000  9%   24,10%   - 15,10%   4.500 12.049  - 7.54

   70.000

 9%  25,29%  - 16,29%  17.700  17.700  - 11.400
 90.000  9%  28,11%  - 19,11%  25.300  25.300  - 17.200

 

 

H) di usufruire di informazioni trasparenti e continue: ogni lavoratore può vedere la propria posizione aggiornata in qualsiasi momento nell'area riservata sul sito web del Fondo e, annualmente, entro il mese di marzo, ARCO invia ai propri soci un estratto della posizione previdenziale maturata. Sul sito, inoltre, è possibile elaborare il “Progetto esemplificativo personalizzato”, che permette di valutare l’opportunità di modificare le scelte operate al momento dell’adesione (ad esempio, modificare il livello di contribuzione, cambiare il comparto di investimento, ecc.) e di monitorare gli impatti, sul livello della prestazione finale, delle opzioni che possono essere effettuate durante la permanenza nel Fondo (ad esempio, richiedere un’anticipazione, un riscatto parziale, ecc.).


PER CONCLUDERE

I lavoratori che hanno aderito ad ARCO hanno perciò esercitato un proprio diritto contrattuale, hanno ottenuto i contributi dell’Azienda, hanno aumentato il loro capitale grazie ai rendimenti dei comparti di ARCO e hanno usufruito di ulteriori opportunità fiscali e associative, come ad esempio i costi di gestione molto contenuti.
Al contrario, i lavoratori che non hanno aderito non hanno ottenuto nulla di tutto questo.

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